Chiara 的个人资料 °o.O La Verità vi farà ...照片日志列表更多 工具 帮助
9月16日

religioni e violenza sulle donne...femministe, ma dove siete finite?!?

Si..quelle femministe piene di ardore degli anni 70, che con proteste e slogan efficacissimi giravano per le strade denunciando la quotidiana violenza degli uomini su mogli e figlie..violenza fisica e psichica..e a volte arrivavano persino a dire che la Chiesa Cattolica era sinonimo di repressione della libertà della donna (?) che svalutava le sue capacità e calpestava i suoi diritti (??)..
ma dove sono finite queste donne piene di energia con tanta voglia di denuncia sociale?
Un egiziano qualche tempo fa ha ucciso le sue due figlie perchè a suo dire "frequentavano ragazzi di religione non islamica". Ieri un padre marocchino ha ucciso a pugnalate sua figlia appena 18enne perchè aveva una relazione con un italiano di 30 anni..
in Florida, una ragazza, converita al cristianesimo, è stata costretta a scappare di casa dopo aver ricevuto delle minacce di morte dai familiari musulmani. E ora non vuole tornare a casa perchè è sicura che , se lo farà , morirà nel giro di una settimana.
Mi chiedo: dove sono finite quelle donne così ferventi, così lungimiranti, che tanto avevano a cuore i diritti del genere femminile? Non vedono questo scempio, non si accorgono di questo schifo?
E avevano anche il coraggio di accusare la chiesa cattolica di limitare la libertà delle donne? Bene, se la religione cattolica  (la religione dove tutto gli uomini sono uguali e dove Dio è Amore) limita la libertà delle donne, l'islam allora cosa fa? o meglio, questa frangia fanatica dell'islam, cosa si sogna di fare alle donne o meglio ancora, a tutti gli individui?
Dov'è finita la libertà di culto di ogni uomo?
Come può una religione venirmi imposta dall'alto? E, com'è possibile che, se io la rifiuto, devo essere uccisa?
Ma soprattutto..com'è possibile che questo schifo accada ancora nel 2009?
Femministe, come ci mancate! Ma siete morte..o forse..siete accecate dai vostri pregiudizi ideologici.. ( di simistra, ovviamente) che non vi permettono di vedere e di accusare null'altro che la religione cattolica? Aprite gli occhi.. e ragionate con le vostre teste.
Apriamo gli occhi tutti..e facciamo una valutazione personale, libera dalle varie ideologie, di tutto ciò...


3月2日

RNS(Rinnovamento) e strani scrupoli... :S

ciao amici, questo intervento è rivolto soprattutto ai miei amici del gruppo RNS, che credo fermamente ke leggeranno queste righe dandomi una mano a comprendere alcuni dubbi che sono scaturiti dalle riflessioni di ieri.
Ieri 1 marzo 2009, con tutta la famiglia ho partecipato ad un mini-ritiro spirituale a Vietri, con il gruppo RNS di Cava de'Tirreni, e alcune persone del gruppo di Pagani. Devo dire che è stato bellissimo...Sebbene sia arrivata 1 pò in ritardo, molti sono stati gli spunti di riflessione, e le bellissime testimonianze di alcuni fratelli. Abbiamo avuto tra noi anche l'arcivescovo di Vietri (persona simpaticissima) e un certo DonAntonia Landi che ha tenuto una catechesi dettata davvero dallo Spirito! Ma veniamo al dunque:
dalle domande e riflessioni di alcuni fratelli ( più che altro sorelle), ieri ho notato che spesso nei gruppi del Rinnovamento circola una strana mentalità che mi rattrista un pò, denunciata persino da DonAntonio. Anche nel nostro gruppo l'ho a volte notata, ma nel gruppo di Cava, forse, la sua influenza è più forte.
Ho notato che spesso molti fratelli tendono ad identificare gli incontri di preghiera e di catechesi comunitari, con la persona di Gesù. Mi spiego. Ecco la mentalità che subdolamente si insinua: segui tutti gli incontri del RNS senza perdertene uno? Fai l'impossibile per essere presente sempre e comunque, anche quando ti annoi? Lasci il letto sfatto e i piatti sporchi e corri alla preghiera? Allora tu metti Gesù al primo posto nella tua vita.
Questo è un pensiero quanto mai errato, e molto pericoloso, almeno dal mio umile punto di vista ( e anche da quello di Don Antonio, che ieri ha illuminato molti cuori facendo notare appunto proprio l'incongruenza). Cosa significa quel verso del vangelo che era, manco a dirlo, il tema dell'incontro di ieri?"Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito". Cosa significa lasciare tutto per seguire Gesù? Cosa significa, praticamente, mettere Gesù al primo posto nella propria vita? Quando Gesù dice che dobbiamo lasciare tutto per seguire LUI (e, bada bene, Lui, e non gli incontri di preghiera comunnitaria) si riferisce alla nostra vita, al nostro cuore. Lasciare tutto per seguire Gesù vuol dire prendere quella decisione che nasce dal cuore e avere la forza di dire a sè stessi: ecco, io rinuncio al peccato, ai vincoli che mi legano al mondo, alle catene che mi opprimono. Rinuncio a fare della famiglia un idolo, del lavoro un idolo, delle ricchezze un idolo.Decido, fermamente , con tutta la mente e con tutto il cuore, di assegnare NEL MIO CUORE il primo posto a Dio. Decido di percorrere, con l'aiuto della sua grazia, i suoi sentieri, di rispettare i suoi comandamente, di scegliere, tra il bene e il male, sempre e comunque il bene. E' questa la vera rivoluzione che il Signore vuole da noi. E' questo lo scopo a cui anelano le catechesi e i vari incontri del RNS, di comunione e liberazione, dei Focolarini e via dicendo.
Sarebbe perfettamente inutile che io corressi a tutte le catechesi del Rinnovamento, lasciando la famiglia e lo studio (cosa che Dio assolutamente non vuole!) illudendomi di stare facendo la volontà di Dio. Certo, gli incontri comunitari sono una conseguenza dell'adesione del mio cuore al Signore, ma solo una conseguenza che deve essere necessariamente accompagnata dalla preghiera personale, dal frequentare anche altre iniziative nell'ambito della chiesa, e non solo quelle promosse dal RNS.
Il rinnovamento, difatti, è solo una faccia della fede (bellissima, senza dubbio) ma se io ho davvero una fede forte,che non è rimasta al primo stadio dell'"innamoramento", provo interesse e gudio per ogni "cosa di Dio", e di conseguenza sarò entusiasta allo stesso modo per gli incontri del RNS, per Mejugorie, per Lourdes, per le catechesi proposte dal mio sacerdote, per un rosario detto tra gli amici, per la preghiera personale, per gli atti di carità e via dicendo.
Di conseguenza, non è la fede che deve dipendere dagli incontri comunitari, ma gli incontri comunitari dalla fede.
Molte signore, ieri, si lamentavano del fatto che, avendo 3-4 figli da accudire, non riuscivano a venire al gruppo e quindi erano invase dagli scrupoli, come se, non potendo frequentare gli incontri, non potevano mettere Dio al primo posto nella vita. Ma questa mentalità è pericolosissima! Si rischia di precipitare, come disse Don Antonio, in un attivismo fondamentalista pieno di scupoli che, invece che avvicinare alla fede, ci allontanano. Guai se la nostra fede fosse direttamente proporzionale alla nostra frequenza al gruppo! Vorrebbe dire che la nostra non è una vera fede, ma solo un'emozione, o una fede allo stato iniziale, che ha sempre bisogno di essere spronata da quei determinati rituali per vivere.
Se un lunedì sera mi trovassi 50 pagine da studiare per un esame imminente, e un' amica mi chiama dicendo di venire all'incontro di catechesi, io devo guardare nel mio cuore, fare silenzio e dire: signore, tu cosa vuoi che io faccia? Qual'è  la cosa giusta da fare, quella che io sento nel profondo del cuore? Ecco allora che la voce del Signore parla al mio cuore, e sento che, in questo caso, andando al'incontro e trascurando lo studio, avrei fatto non la volontà di Dio, ma la mia. Dietro al mio dovere quotidiano c'è la croce di Cristo, che io, se voglio seguirlo, devo accettare e prendere sulle mie spalle.
In cosa consiste la santità? Nel compiere, con amore e spirito di servizio, il proprio dovere quotidiano, diceva Santa Bernardette.
«È in mezzo alle cose più materiali della terra che ci dobbiamo santificare, servendo Dio e tutti gli uomini», diceva san Josemaría Escrivà, il fondatore dell'Opus Dei. La famiglia, il matrimonio, il lavoro, l’occupazione di ogni momento: sono queste le occasioni abituali per stare con Cristo e per imitarlo, cercando di praticare la carità, la pazienza, l’umiltà, la laboriosità, la giustizia, la gioia, e in generale tutte le virtù umane e cristiane.
Quando Gesù dice di voler essere al primo posto, non intende dire che dobbiamo precipitarci e lasciare le nostre occupazioni per andare ad un incontro comunitario (che attenzione, non è la sola espressione per vivere la fede!!) ma intende dire che la sua persona, i precetti di Dio, la sua volontà deve essere messa al primo posto NELLA NOSTRA VITA QUOTIDIANA E essere impressa con caratteri indelebili nel NOSTRO CUORE. Che significa? Significa rinunciare, CONCRETAMENTE, ad ogni occasione di peccato e ad ogni compromesso con il male quando questo ci si presenta dinanzi. Significa sforzarsi, con i fatti e non con le parole, a seguire i precetti evangelici che Gesù ci ha dato, a percorrere la via dei comandamenti, TUTTI i comandamenti. Solo facendo queste cose potremmo dire di aver messo Gesù al primo posto nella nostra vita, e non riempiendo la nostra giornata scorrazzando qua e là e trascurando i propri doveri."Non chi dice Signore Signore entrerà nel regno dei cieli, ma chi compie la volontà del Padre mio" dice Gesù in un versetto del vangelo, che ora non ricordo quale sia.
Solo Dio conosce il modo per condurre alla santità ognuno di noi. Questa strada non è uguale per tutti, e non si può pretendere che tutti compiano lo stesso percorso, negli stessi modi, con gli stessi tempi, con gli stessi effetti. Non ci si deve sentire in colpa se, pur mettendo Dio al primo posto, e pur rispettando i suoi compandamenti, non si riesce a venire agli incontri comunitari del RNS, o magari si compiono altre scelte , segliendo di entrare a far parte, che ne so, della Caritas piuttosto del Rinnovamento. La fede è un mistero insondabile. Non importa la via, lo scopo è uno e uno solo, per tutti: conoscere Dio e fare della nostra vita una lode a Lui.
Così come molti sono gli ordini religiosi ( sacerdoti, monaci francescani, benedettini, cappuccini, cistercensi, eremiti etc...) perchè diverse sono le ricche espressioni della spiritualità della fede cristiana, così molte sono le strade a nostra disposizione, se vogliamo servire Dio e arrivare alla santità (unico scopo primario che il Signore desidera da noi), e Dio sa quale strada è più adatta ad ognuno di noi. L'importante è mettere il Signore al primo posto nel proprio cuore e regolarsi di conseguenza. Molti sono gli strumenti ma uno solo è il canto di lode, e non dobbiamo sentirci in colpa se suoniamo la chitarra al posto dell'organo o viceversa, così come non dobbiamo sentirci in colpa se non ci spezziamo il collo per partecipare ad iniziative che in quel momento ci stressano e non sono per noi. Forse, avendo detto un rosario in casa, con il cuore, avremmo ottenuto effetti maggiori e reso lode a Dio in modo più puro e sincero.
Dio guarda al cuore. I miracoli, le conversioni, le liberazioni si ottengono proporzionatamente alla fede, non alla partecipazione agli eventi del gruppo. La partecipazione può essere una conseguenza del fatto che io ho Gesù nel cuore. Ma la fede non va misurata in base alla mia partecipazione, o, peggio ancora, dal fatto che io traduca o meno in fonemi e suoni labiali la preghiera del mio cuore. Questo può aiutarmi, certo, ma ciò che importa è solo il cuore. Non sarò giudicata su quante volte avrò detto "lode al Signore", ma se avrò fatto della MIA VITA una lode al Signore!
2月7日

Salvate Eluana!

Ciao Amici!!!
 In questi giorni tristi, tutti sappiamo ke la vita di Eluana Englaro è appesa a un filo, e dipende da leggi, decreti, sentenze...basta un si o un no per uccidere una persona indifesa. La sua vita è davvero oggetto di un braccio di ferro tra governo, presidente, tirbunali. Fino ad ieri sembrava non ci fossero più speranze per lei, ma io non potevo rassegnarmi. "Non è possibile- mi dicevo- che anche l'Italia sia caduta così in basso. Questa non è l'italia che conosco, non possiamo permettere, noi che abbiamo ancora un briciolo di cervello e di cuore, che una morte assurda prevalga sulla vita. Se davvero lo faranno, se davvero sospenderanno l'alimentazione ad Eluana, io giuro che non avrò più fiducia in questo mio Paese, nella gente, nell'uomo."
Ma sembra che da ieri qualcosa si sia mosso. Il governo sta meditando di approvare un decreto per salvare la vita di una giovane innocente. Questo testimonia che le persone che abbiamo al potere, nonostante abbiamo mille difetti e mille corruzioni alle spalle, sono ancora provvisti di un briciolo di coscienza che li fa risvegliare dal loro sonno profondo. E, nonostante tutto, io ci credo ancora, che in Italia sia presente ancora una percentuale di persone che ancora hanno cuore, amano e sperano.
Togliere la vita ad una persona non più autosufficiente, solo perchè la sua vita è diversa dalla nostra, è semplicemente abominevole. La vita di Eluana non è come la nostra, ma è sempre vita. E noi non siamo nessuno per metterici al posto del Padreterno per decidere la vita e la morte di un persona. Non sto qui a giudicare il padre di Eluana, che magari, spossato da anni di sofferenze, ha la mente offuscata e vorrebbe, a suo modo, liberare la figlia. Ma questo è il suo punto di vista. Ma siamo sicuri che la figlia vorrebbe la stessa cosa? Chi ce lo dice? Come facciamo a metterci su un piedistallo ed essere così sicuri della sua volontà?
Si sapeva che il mondo è cattivo..l'abbiamo sempre saputo , non è una novità. Ma legittimare il male, e farlo passare come bene, questo è ridicolo e irriverente.
Intanto, quello che possiamo fare è solo pregare con tutte le forse, perchè , come sappiamo, non siamo noi i padroni della vita e della morte, così come non siamo i padroni degli eventi che si succedono sulla terra.
Vi riporto, al termine di questo intervento, una bellissima poesia scritta dal grande Padre Livio, dedicata ad Eluana:
 
 

Eluana, piccolo fiore

Tu sei la prediletta

al cuore del Signore.

 

Tace la tua voce

mentre sei distesa

sul legno della croce.

 

La tua luce splende

nella notte oscura

di un mondo che non comprende.

 

Il tuo cuore è una sorgente

che emana amore

sul freddo della gente.

 

Tu sei un tesoro

molto più prezioso

di un forziere d'oro

 

Una mano che rapina

al tuo letto si è avvicinata

nella penombra della mattina.

 

Anche tu, come Gesù,

griderai "Ho sete!"

prima di volare lassù.

 

Ottienici in dono

quando entrerai in cielo

la grazia del perdono.

 Padre Livio

 
11月5日

Welcome Mr. President!!!

 
 
 
 
 
 
 
 
God bless Barack Obama ;)

Un presidente democratico, che si è intrattenuto fino all’una e mezza di notte assieme a sua moglie, dopo aver mandato le bambine a dormire, con fans, supporter e amici. Ha baciato e ringraziato stretto mani e salutato tutti quelli che glielo hanno chiesto, senza fare differenza tra rock star, stelle del cinema, politici o semplici supporter. Chiunque altro al suo posto, dopo una vittoria così schiacciante e una campagna elettorale così lunga e stremante, si sarebbe chiuso nella suite del migliore albergo della sua città. Lui invece quando è saluto sul palco da presidente ha salutato subito quella che è diventata la sua città, Chicago, e gli ha dato finalmente una casa e una famiglia. “Hello Chicago” sono state le sue prime parole quando l’interminabile scroscio di applausi dai centomila dell’Hyde Park si è finalmente placato per farlo parlare. Era dalle 22, ora di Chicago ora della vittoria finale, che la gente lo aspettava per sentirgli ripetere le sue parole di cambiamento e di speranza.

“Questa notte abbiamo dimostrato che l’America può cambiare, l’America è cambiata se solo sessant’anni fa non si poteva votare per cause di sesso o di colore della pelle. L’America è cambiata se uno come me può diventare presidente” ha detto Obama quasi incredulo che tutto fosse avvenuto e che lì ai suoi piedi avesse la sua città di Chicago e davanti a sé le telecamere il mondo.La nottata non è stata così lunga come si credeva. La vittoria è arrivata alle dieci di sera annunciata da una scritta sullo schermo della CNN proiettata sui maxischermi del Grant Park. E’ stata la folla ad annunciarlo con un boato mentre molti neanche se ne erano accorti.

Ci ha messo una decina di minuti la Cnn ad annunciare una vittoria annunciata. Dieci spaccate della sera. Alle dieci e un quarto mentre tutti aspettavano il Presidente sugli schermi arriva McCain. I “buuh” scoppiati quasi immediatamente sono stati azzittiti tanto da diventare applausi da un discorso dignitoso, da combattente vinto che riconosce l’onore del vincitore e chiama su di sé l’onta della sconfitta. I buhh e i fischi sono ripresi quando sullo schermo è apparsa Sarah Palin. E' servita un’altra mezz’ora abbondante prima che arrivasse Obama sul palco, accompagnato dalla famigliola in vestito da sera.

Interminabili minuti di una vittoria non ancora consumata prima che ripetesse le tre parole magiche che hanno segnato l’inizio e la fine della sua campagna: “Yes We Can. Quel “sì possiamo” ripetuto ossessivamente ad onor del pubblico che lo recitava come un rosario, ad ognuna delle grandi sfide che l’America si trova ad affrontare. Subito dopo la festa, in uno stile molto più sobrio della convention di Denver che aveva lanciato la corsa alla Casa Bianca del primo presidente afroamericano degli Stati Uniti d’America, oltre due mesi fa. Il resto è stato festa. Prima con gli amici di Chicago, proprio qui a casa sua, la città dove è diventato professore, senatore e poi presidente. Poi con un passaggio nello stand blindato dello staff politico, poi dagli ospiti del vicepresidente Joe Biden, voce sommessa ma esperta della campagna.

''I credenti pregano affinché il nuovo presidente sia illuminato e assistito da Dio nella sua grandissima responsabilità''. Così il Vaticano, ricordando ''l'immensa e altissima responsabilità del capo della Casa Bianca non solo per il suo Paese ma per tutto il mondo'', ha salutato l'elezione di Barack Obama a 44esimo presidente degli Stati Uniti.

E con la Chiesa, tutto il mondo si è unito nell'augurare un buon lavoro al neoeletto candidato democratico. ''Per noi italiani, che ci sentiamo intimamente legati sul piano storico e politico, culturale e umano, al popolo americano e agli Stati Uniti d'America, questo è un grande giorno - si legge in un messaggio inviato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Obama - Dalla sua vittoria e dallo spirito di unità che l'accompagna, traiamo nuovi motivi di speranza e di fiducia per la causa della libertà, della pace, di un più sicuro e giusto ordine mondiale''.


 

10月26日

emblematico articolo sulla gelosia...poveri noi!

 

 
GattoCiao a tutti!Gatto
Vi riporto qui un articolo letto su Sanihelp.it - Salute e Benessere (la newsletter che mi arriva[anzi mi rompe!! :P] tipo una volta a settimana nella mia casella di posta hotmail. Guardate che  "begli" articoli diffondono i "professionisti-della-salute-e-del-benessere (che io chiamerei malessere) psico-fisico" agli sprovveduti utenti del web.Computer  Evito di mettere in questa sede ogni commento, perchè aggiungo sotto l'articolo anche il mio commento che ho lasciato nel sito stesso.Arrabbiato
Ecco, signore e signori,Linguaccia le promesse di felicità che ci offre la società cosiddetta "dai liberi costumi sessuali" , che non sa nemmeno più quello che vuole:Stralunato
"Volete un rapporto di coppia felice e appagante, volete esorcizzare la vostra gelosia , rinnovare un rapporto di coppia un pò stantio? Volete vivere finalmente liberi?Rosa rossa
Cornificatevi alla luce del sole: fate gli scambi di coppia!Rosa appassita"
(povera Italia!) leggete e dite la vostra!Ricevitore telefonico
 
 
 
 
Gelosia
Se mi tradisci mi eccito
La pratiche di scambio di coppia rappresentano una prassi nascosta ma molto diffusa tra le coppie.
 
Sanihelp.it - Siamo abituati, storicamente, a considerare la gelosia come una sorta di termometro dell'amore. Al punto che un pizzico di gelosia, quando ovviamente si mantiene all'interno della normalità e non sconfina nella patologia, offre un sapore differente alla vita di coppia e può persino diventare la leva con cui risollevare rapporti che magari nel tempo sono divenuti un po' stantii.

Ciò che però si fa fatica a conciliare, almeno nella mentalità comune, sono quelle situazioni in cui alcune coppie, che pure dicono di
amarsi e di avere una intesa pressoché perfetta, in realtà si tradiscono. O meglio: il tradimento di solito è una pratica per cui il traditore cerca di mantenere nascosta la scappatella al tradito. In questo caso, invece il tutto avviene alla luce del sole. Insomma: lo scambio di coppia o scambismo a dir si voglia. Dato il pesante giudizio morale che questa pratica comporta solitamente non si vive questa dimensione dell'affettività in maniera pubblica o troppo disinvolta. Ciò nonostante si tratta di un fenomeno più diffuso di quanto si possa pensare.

Il tema dello scambismo e del rapporto tra questa pratica sessuale e i sentimenti che possono essere coinvolti è stato oggetto di uno studio da parte degli psicologi ricercatori dell'Università del Sussex, in Inghilterra, in particolare per esaminare in che modo si esprime la gelosia tra una coppia che ha fatto della libertà sessuale una pratica di vita. La risposta a cui sono giunti è curiosa: gli scambisti non smetterebbero di essere gelosi, tutt'altro. Il punto, per loro, è che la gelosia è un sentimento che va gestito e incanalato per aumentare ulteriormente il legame della coppia stessa. In pratica accettare lo scambio significa acconsentire alla paura di essere traditi, vuol dire esorcizzare il tabù, mantenendo intatta però la paura di perdere l'amore dell'altro, la sua devozione. È un mettersi alla prova per cui, ad ogni ritorno a casa, si rinnova la gioia della scelta
 
Mio commento:
Ma ke Str****ta! E io dovrei vivere in funzione della gelosia per il mio ragazzo? Dovrei vivere in funzione di una paura, cosicchè esorcizzarla tradendo il mio compagno e vedendomi tradita, e come se non bastasse, tutto ciò alla luce del sole? Se fossi al posto di questa gente mi domanderei se al fondo del mio rapporto di coppia non ci sia qualche problema serio, qualche trauma infantile irrisolto! Si,volendo può essere emozionante una ,due ,tre volte..ma poi? Dove si arriverebbe in questo modo? Certo non alla felicità. E, scusate se è poco, io anelo a vivere la mia vita in modo bello, appagante, sano. Io anelo ad essere felice con il mio partner, io voglio amarlo ed essere amata, semplicemente, per quella che sono. E certamente questa felicità non la troverò cornificarlo e a facendomi cornificare per sentirmi realizzata !!
 
http://www.sanihelp.it/news/scheda/8074.html#comment


 

10月10日

Il truzzillo e la bizzoca :P (+ 6 fool, + 6 cool ! )

Qualcuno mi spiega un motivo valido per mettere le proprie foto su badoo o affini, e quindi alla mercè del web intero? Ho spremuto le meningi ma ancora non sono riuscita a trovarne uno.Stralunato
Qualcuno mi spiega un motivo valido per venire all'università in tacchi a spillo e camicina scollatissima firmata "artigli" anche quando fuori ci sn 3 gradi ?
Non che abbia qualcosa contro le camice "artigli", ma io, se mi si permette, queste cose me le metto il sabato sera, reputandomi una persona quantomeno versatile, che si adatta ai contesti  dove si trova.
Qualcuno mi spiega una valida ragione per mettersi quintali di fondotinta e atteggiarsi a "ragazza profonda" o "pupa sexy" con l'altro sesso, mentre poi si torna a casa e si sguaia peggio di una "vasciaiòla" da cortile?
E quacuno mi spiega come mai si cambia telefonino ogni settimana (premetto che io lo cambio ogni 1-2 anni e non ogni 50) e ci si fanno i debiti per comprarsi" quella macchina nuova senza la quale non si acchiappano le femmine"?
Ecco i classici comportamenti da truzzillo e bizzoca, fashion victim (nel migliore dei casi) o meglio vittime  della superficialità e del consumismo ostentato come fosse un accessorio di marca. Faccio questa piccola riflessione perchè mi è capitato di incontrare persone così qualche tempo fa sul mio cammino...incontrare ovviamente non vuol dire stringere amicizia. e mi sono accorta di quanto siano superficiali molti dei nostri coetanei. Ma la cosa più sconcertante non è la loro superficialità (che, poverini, non hanno colpa di avere) ma il fatto che manchino di umiltà. Il fatto che cerchino di apparire ciò che non sono, cioè persone a loro dire" profonde e intelligenti"... Ma , dico, basterebbe un semplicissimo atto di umiltà, basterebbe togliere giù quella maschera per annullare quasi completamente la loro antipatia. "Così sono, così mi mostro", che male ci sarebbe?Sarebbero anche più simpatici, più genuini, più veri. E invece no, pretendono di avere ragione, credono di stare sempre e comunque nella ragione a priori, qualcunque cosa facciano, poveri polli!
Bhe, forse il mio stupore deriva semplicemente dal fatto che ogni giorno scopro un pò di più a che punto può arrivare la presunzione delle persone..quando credevo di averla scoperta tutta, ecco che ne scopro sempre un pò di più, e non si finisce mai di imparare!
 
A presto amici!! Un bacione!
**Kiaragatta**
 
9月30日

Piccola parentesi di meritati saluti ! Leggere, please;)

Ciao Ragazziiiiii!!!
 E' da una vita che non scrivevo sul mio scarno blog...bhe è inutile che vi elenco tutti i motivi, i SOLITI motivi tra i quali studio, impegno nella vita sociale, impegno all'università, impegno a fare shopping (quello non manca mai ahah!) ma cmq volevo ricordarti che nonostante non abbia il tempo di rispondere a tutti, vi stimo tantissimo e vi ringrazio tanto x i sempre + numerosi post che lasciate nel mio guestbook... VVB ;)
In questo momento tra le priorità della mia vita c'è quella di laurearmi il + presto possibile (professor Aiello permettendo) giacchè c'è stato un bel momento in cui mi sono voltata inditro e mi sono detta: accidenti, ho da poco compiuto 24 anni e non ho ancora nemmeno una laureetta triennale! Sono vekkiaaaaaaaaaaa :P
Così ho eliminato dalla mia vita gli impegni inutili, le situazioni che iniziavano ad andarmi strette, e ho lasciato che rimanessero nella mia vita solo le cose(e le persone) a cui tenevo veramente, quelle che non meritano di essere trascurate, mai.
 Ce la sto mettendo tutta per costruire il mio futuro, e so con certezza che questo non dipende solo da me e dalle mie forze, ma soprattutto dal Signore che è il mio complice in questo cammino verso la meta, o per meglio dire, è il mio vero relatore della mia tesi!
Già, perchè la prima preoccupazione di Dio è che noi siamo santi...ma anche che siamo felici, che ci sentiamo realizzati nella nostra vita, che riusciamo a raggiungere i nostri obbiettivi, realizzare i nostri sogni e aspirazioni.
E chissà che un domani non riuscirò a realizzare il sogno di diventare giornalista e scrittice o magari  portare a tutto il mondo la buona novella...
Qualcuno starà pensando "hei...vacci piano, abbassa la testa! Ritorna con i piedi per terra"...
bhe no mi dispiace, vi dico che il nostro  sguardo  deve sempre essere rivolto al cielo, la testa sempre alta..ma non per guardare dall'alto in basso, ma per guardare Dio nei nostri progetti, sempre Lui!
Che male c'è a sognare e a sperare in un mondo migliore? In una vita migiore? Dopotutto, quante persone ci sono state nella storia che hanno lottato per una giusta causa, per la verità? Se loro ce l'hanno fatta , ce la possiamo fare anche noi, quindi mai predersi d'animo. E mai credere alle persone che ti dicono che non vali niente!
Un saluto e un abbraccio affettuoso a tutti, vi prometto che non sparirò per altri 50 anni ;)
ciaoStellaAbbraccio sinistroAbbraccio destro
 
Kiaragatta
 

  
X+*x*+KiArAgAttA+*x+*+X
 

4月13日

Lentamente muore

 
 
 
 
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
 
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.

 

 

(Pablo Neruda)




3月6日

Fango...

 
 
 
 
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango
3月4日

Gesù non toglie niente, ma dona tutto!

 
Oggi sono in vena di riflessioni, e siccome le riflessioni  "impegnative" le faccio solo sul mio diario, stavolta faccio uno strappo alla regola.
voglio condividere con voi questo pensiero che,  magari,  potrebbe edificare qualcuno e  essere di aiuto a qualche fratello.
Troppo spesso ho sentito luoghi comuni come "Dio VS la tua personalità. Scegli". credevo che "darti tutta a Dio" volesse dire rinunciare a te stessa,ai tuoi gusti musicali profani, ai tuoi modi di essere, di porti verso il mondo, rinunciare al tuo + autentico cartattere per divenire un fantoccio. Credevo che aspirare alla santità volesse dire rinchiudersi una stanza e non vedere + il mondo, subire tutte le ingiustizie senza aprire bocca: troppo arduo per me!
Ma ho capito che questo è assolutamente falso! Dare la mia vita a Dio vuol dire affidarmi a lui così come sono, perchè egli mi ama così come sono.
Tutto ciò che devo eliminare sono solo le tendenza cattive di me, le mie perversioni, i miei peccati, i miei rancori e malumori. Ma non la mia + intima natura. Quella l'ha creata Dio. Da lui mi è stata donata, e non vuole privarmi di essa. Gesù non vuole che io rinunci a truccarmi prima di uscire, che tolga i miei innoqui percing dalle orecchie, che smetta di sentire Ligabue ..purchè mi tenga lontana dagli eccessi e purchè queste cose non diventino idoli, prendendo il primo posto nella mia vita.
Da piccola sono sempre stata socievole ed espansiva, solare e caparbia. Poi le mie orecchie si sono abiutate alla musica rock, e ho sempre sognato al suono di una chitarra.
Poi ho incontrato Gesù, che ha dato la pienezza alla mia vita. All'inizio mi sentivo in colpa essendo quella che ero, ma Gesù mi ha inondata con la sua grazia ed è giunta alle mie orecchie e al mio cuore la sua frase" Amami come sei!"
"Amami come sei" dice Gesù. Questo non vuol dire dormire sugli allori continuando a peccare, bensì perfezionarsi:  con la sua grazia,e con il nostro impegno, smussare i lati oscuri e spigolosi della nostra persona, senza rinunciare alla nostra autentica personalità.
Avevo paura che Gesù volesse fare di me un'altra persona, invece ho capito che voleva solo valorizzarmi! 
Avevo paura che Gesù venisse a togliere, invece ho scoperto che viene solo a dare. E gratuitamente.
 
Non abbiamo paura di affidare la nostra giovinezza a Gesù! Di dire il nostro "si" incondizionato...
Il Signore farà della nostra vita un dono per sè e per gli altri, senza cambiare una virgola di ciò che siamo. Perchè lui non ci toglierà niente, ma renderà strumento della sua gloria quello che già c'è di buono in noi. Abbattendo tutti i muri ci renderà uomini nuovi, capaci di guardare con i Suoi occhi e di amare col Suo amore...
 
1月31日

Lettera di un bambino abortito alla madre

Cara mamma, tu non mi conosci in quanto, quand’ero ancora nel tuo grembo, hai deciso che la mia vita venisse soppressa con l’aborto. Ma, rifiutato dagli uomini, sono stato raccolto dal Signore che ha detto: "Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai" (Is. 49,15). E Dio d’amore, in virtù dei meriti di Gesù Cristo e delle preghiere della Chiesa e di tutti i santi, mi ha portato nel Paradiso. Essendo morto da piccolo, non in grado quindi di compiere il bene ed il male e di discernerlo, non sono stato sottoposto al giudizio come invece accadrà a te ed agli altri uomini nel momento della morte. Io so che sei stata sedotta da certi falsi maestri che, come Lucifero con Eva, ti hanno fatto credere che si trattava "solo di un’interruzione della gravidanza", mentre il Papa con l’enciclica "Evangelium vitae" ha chiarito che invece è un peccato mortale. So che non hai mai letto la Bibbia e neppure tale enciclica, mentre preferivi passare ore davanti alla televisione, strumento utile ma che gli uomini hanno reso un moderno vitello d’oro. Se tu avessi letto la Parola di Dio avresti meditato il libro sapienziale del Qoelet che insegna "Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo". Avresti quindi atteso il momento propizio per compiere quegli atti d’amore che mi hanno dato vita in un momento per te indesiderato. Credendoti libera ed emancipata secondo le teorie del mondo, ti sei trovata "prigioniera" della mia presenza che ti avrebbe impegnata in compiti e responsabilità per le quali non ti sentivi matura. Nonostante i consigli di chi, ispirato da Dio, ti stimolava ad affidarti comunque alla Sua provvidenza, come fece Agar nel deserto ed altre donne bibliche antesignane di Maria Santissima che ha avuto la massima fiducia in Dio, tu hai preferito sbarazzarti di me. Padre Pio, durante la confessione di una donna che aveva abortito, le mostrò in visione un papa osannato dalle folle dicendole che Dio aveva progettato per suo figlio un tale ruolo. Ma io, dal Paradiso, ti amo lo stesso e prego perché tu ti salvi. In molti casi la preghiera dei bambini abortiti è l’unica orazione, unita a quella di qualche familiare, recitata incessantemente a favore della loro madre. Se sentirai dei rimorsi, sappi che, come è successo a tante madri che hanno abortito, tali rimorsi sono una grazia che va accolta e perfezionata con la confessione del tuo grave peccato, che il Signore d’infinita misericordia arde dal desiderio di perdonare; ma non può farlo senza il tuo pentimento. Non trascurare tale grazia ed affrettati a sbarazzarti del grave peccato. Da tale peccato devi liberarti il più presto possibile per la tua serenità e per la gioia di Dio che ha detto "Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione" (Lc. 15,7). Poiché ti amo non desidero che tu, incurante dei richiami alla conversione ed al pentimento, finisca nell’inferno che esiste ed è esattamente come la Madonna, mia Madre in cielo, l’ha mostrato ai veggenti di Fatima e di Medjugorje. Anche se andrai da medici o psicologi per tentare di allontanare il "rimorso provvidenziale", nessun di loro potrà mai cancellare la tua colpa, ma un sacerdote sì. Tuo figlio mai nato.
Da www.radiomaria.it
1月19日

povera chiesa...anzi,povera Italia!

Ciao amici!!! Ritorno dopo secoli di assenza.. bhe..x quest'anno ho fatto un nuovo proposito : stare di meno attaccata al pc x dedicare + tempo allo studio, in vista della laurea imminente. :)
 Ma ricordatate ke non vi dimentico mai, e vi ringrazio tutti per  le visite e i complimenti al mio blogghetto :D
voglio pubblicare qui un articolo scritto da me x il giornalino parrocchiale( si.. lo so ,lo so ke è troppo limitato x una ke vuole fare la giornalista ma da queste cose si comincia. :P). L'articolo riguarda la famosa vicenda di Benedetto XVI alla Sapienza di Roma. Leggete, commentate, dite la vostra!
E' giusto parlare e confrontarsi su queste cose ke segneranno la nostra storia. A presto! E ringrazio anticipatamente tutti coloro ke mi commenteranno...baci!!
++Kiaragatta++
 
 
 

Italia: che vergogna!

 

Dopo il problema rifiuti in Campania ,un’altra ondata di vergogna  ha investito l’Italia qualche giorno fa, dopo le ben note vicende che hanno portato all’annullamento della visita di Benedetto XVI all’università ”La Sapienza” di Roma, che si sarebbe dovuta tenere il giorno 17 gennaio 2008, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico.

Ebbene si: ci troviamo a constatare che una piccola minoranza ignorante e intollerante di professori e  studenti è riuscita a togliere il diritto di parola ad un gran teologo e filosofo,  oltre che degnissimo Papa, quale è Benedetto XVI. E questa è  una cosa intollerabile e inammissibile, a mio parere, in un paese democratico come l’Italia al giorno d’oggi. E’ un colpo al cuore per la libertà, per la cultura, per la vera laicità, che è aperta al confronto di idee e non intollerante come queste minoranze. La cosa che più fa riflettere (e a dire il vero anche un po’ ridere) è che le proteste e le contestazioni provengono da coloro che si ritengono “scienziati”, “pionieri del sapere”, “laici e democratici” e vorrebbero per sé la palma del libero pensiero.

Si, sono proprio loro quelli che hanno sempre invocato la libertà di espressione, di opinione,  rimproverando ai loro avversari politici  e al clero di essere ”oscurantisti” e “intolleranti” e credendo di essere gli unici fautori della vera democrazia nel nostro Paese. Fatto sta che ai microfoni della Sapienza  hanno parlato proprio tutti: criminali, rivoluzionari, disobbedienti, ribelli, prostitute. Tutti tranne il Papa. Tutti  tranne l’uomo più mite del mondo, che è stato anche lui professore, che si è sempre schierato a favore dei deboli e  , anzi, ha sempre difeso Galileo, “un grande uomo e scienziato” come lo definì lui stesso qualche tempo fa, affermando che la scienza ,la matematica e la fede non vanno affatto in contraddizione. Evidentemente questi  “scienziati”contestatori non hanno nemmeno letto quel suo discorso e, per partito preso, hanno rifiutato persino di ascoltare le ragioni del Pontefice, che nel suo intervento, poi non più pronunciato, avrebbe voluto dire : “non voglio imporre la fede . L’Università deve essere autonoma da ogni potere”.

Ecco allora la grande figuraccia di questi professori e dei cosiddetti ”collettivi universitari” al loro seguito , che con la loro ignoranza e chiusura culturale  hanno reso la nostra nazione lo zimbello dell’Europa. Essi hanno fatto constatare al mondo intero che il Papa, che è stato invitato nelle migliori università del mondo, non può parlare nemmeno nell’università principale italiana, che per giunta si trova a due passi dal Vaticano. Dunque ha ragione Casini quando dice :”se questi sono i nostri professori, allora c’è da aver paura per il futuro dei nostri figli”.

Perché purtroppo in Italia , a sentire alcuni “liberi pensatori” e “democratici” non è lecito parlare di Gesù a Natale e non è  lecito tenere i crocifissi nelle aule per non urtare la sensibilità dei fedeli delle altre religioni che potrebbero”offendersi”, non è lecito nemmeno mangiare una fetta di salame di fronte ad un fratello musulmano, ma è lecito, anzi lecitissimo sputare in faccia alla Chiesa, negando persino la facoltà di parlare a quelli che la pensano diversamente da loro. Questa è la loro democrazia.

 Sembrerebbe dunque che in questa vicenda abbiano trionfato le minoranze contestatrici. Ma in realtà l’unico vero vincitore in tutto ciò è proprio il nostro caro Papa Benedetto XVI, uomo magnifico che con la sua cultura e con la profondità e sensibilità si trova a di sopra di questi barbari che contestano tutto ciò che sa  di spiritualità e di religione senza nemmeno conoscere.

Ma per fortuna un’altra gioventù esiste. Una gioventù universitaria che usa la propria testa, che crede ancora nella vera libertà.

 Ed è la gioventù che all’udienza del papa mercoledì 16 gennaio ha manifestato un grande affetto verso il Santo Padre urlando la parola “libertà” , cantando cori ed agitando striscioni con scritto” se Benedetto non va alla Sapienza, la Sapienza va da Benedetto”.

Ed è questa gioventù che  , sono convinta, rimarrà sempre vicino al nostro Papa e ne accoglierà sempre le parole. Noi giovani siamo il futuro, il mondo che faremo è nelle nostre mani e solo se saremo disposti a lottare per la giustizia e verità e ad ascoltare  il messaggio cristiano , che il nostro Papa ci comunica con tanto amore, potremo sperare di costruire davvero un mondo migliore.  

 

 

Chiara

12月22日

Santo Natale, amici ;)

  
 Passo di qui al volo ,per lasciare questo messaggio a chiunque visiti il mio blog:
mi dispiace non aver potuto rispondere a tutti voi che mi avete mandato messaggi, inviti e saluti, sia recenti che vecchissimi. Dovete sapere che io ho pochissimissimo tempo a causa degli esami e degli impegni che mi assalgono la vita: P (ultimamente ho fatto 2 esami nello stesso giorno..ke grazie a Dio sono andati alla GRANDEEE) allora gestire il blog diventa sempre + difficile,e quando vi accedo una volta ogni 15 giorni è già molto.
Ringrazio tutti voi che avete aggiunto commenti così belli ai miei interventi, soprattutto voi che avete detto la vostra ad alcuni temi"scottanti" generando così un forum-dibattito sempre gradito!
Colgo l'occasione di fare a tutti voi i + cari auguri di un santissimo Natale!
Non sono auguri di circostanza, perchè vi auguro che la realtà del Natale sia davvero un occasione per avvicinarvi ancora di più alla fede e sia fonte di gioia, quella vera, quella che nessuno vi potrà mai sradicare dal cuore!
Gesù è venuto tra noi non come un potente con lo scettro in mano e la corona sul capo, non come un ricco sovrano pieno di orgoglio, ma come un BAMBINO...come il più povero tra i poveri, come l'ultimo tra gli ultimi..
ha lasciato le sue celesti dimore per venire a patire il freddo quiggiù, su una mangiatoia..
Quale amore più grande si poteva chiedere? Quale Dio è umile come il nostro Dio???
Ecco la gioia del Natale! Non la si trova nei beni materiali, nelle promozioni sulle macchine digitali, nei "prendi tre paghi 2"..ma nel CUORE!!
 
 

  

Kiaragatta
 

11月15日

Dai il meglio di te

DAI IL MEGLIO DI TE...
di Madre Teresa di Calcutta


Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto.
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te

 


L'islam ha conquistato anche i libri di scuola(...italiani!)

L'islam ha conquistato anche i libri di scuola

Di Renato Farina

da Libero - 2 ottobre 2007


Proponiamo una notizia ad Al Jazeera. Mondadori, la più grande casa editrice italiana, nel suo settore scolastico dev'essere stata conquistata con una splendida azione di cavalleria araba da qualche emiro, ma forse c'erano anche dei cammelli. I libri di storia per i ragazzini si chiamano "Scambi tra civiltà", autrice Vittoria Calvani. La quale scrive bene ed ha un'idea chiara di questi ultimi millenni: la parte del leone buono e generoso la fanno i musulmani. Maometto è l'eroe pieno di virtù. E Gesù? Gesù ha il suo bel posto nel Corano, e si accontenti: è stato generosamente adottato dall'Islam insieme agli altri profeti biblici. La proliferazione militare dell'Islam è «prodigiosa» e ha una motivazione: il fascino umano dei conquistatori. I non credenti (così sono qualificati cristiani ed ebrei) sotto il regime degli imam e dei sultani non hanno di che lamentarsi. Basta che paghino una tassa in più e la fanno franca, i fortunelli. Certo, ci sono dei problemi: l'islam ammette la schiavitù, ma chi non ha qualche difetto? E via così. Il cristianesimo? Niente. Un fenomeno in fondo minore. Più da vicino. La réclame è: «Libri per la scuola che si rinnova». Prima media, volume uno. Qualche dato banalmente numerico. La trattazione dell'Impero Romano è da pagina 62 fino a 85. Totale 23 pagine. Quelle dedicate all'Impero Islamico e alla "Civiltà araba" vanno da pagina 160 a pagina 197. Totale 37 pagine. Radici islamiche battono radici latine. Nessun capitolo intitolato alla "Civiltà cristiana" o al "Cristianesimo" o a "Gesù Cristo". Il capitolo di Gesù è su internet.

Al di là della quantità, anche il giudizio pende da quella parte. Nei capitoli intitolati «Islam» e «Maometto» i paragrafi trascritti nell'indice sono di sperticata ammirazione. Ne citiamo alcuni, caratterizzati da leccapiedismo linguistico: «La religione accoglie i profeti della Bibbia e Gesù» (secondo me, stavano bene anche a casa loro); «I dissidenti si riuniscono nella casa di Cadìgia e di Maometto» (i dissidenti, parola magica, che evoca mitezza e inermità, quando Maometto era notoriamente un predone); «L'arcangelo Gabriele consegna a Maometto il Corano» (non male come fatto storico accertato, neanche Tariq Ramadan osa sostenerlo, ma ai nostri figli Mondadori la passa come notizia sicura); «Maometto predica le virtù delle origini ma è costretto al- l'ègira (esilio)» (anche qui, lo cacciano perché buono). Un titolo dedicato magari alla strage degli ebrei? Figuriamoci. Cristo non è considerato? Certo che in questo oggettivo libro di storia si parla del Nazareno. Ecco il capitolo apposito: «Il Corano su Gesù e il Jihad». Procediamo svelti. Un altro capitolo: «Quale fu il segreto della prodigiosa espansione islamica?». Uno pensa: l'abilità nell'agitare la scimitarra, l'organizzazione guerresca. La risposta è questa, e la citiamo ancora: «Umanità nella conquista». Ci invadono, sgozzano: e sono umani, grazie. Meno male che Carlo Martello non la pensava in questa maniera e neanche Isabella di Castiglia. Altro capitolo: «I non credenti devono solo pagare una tassa». In quel «solo» c'è un mondo di tolleranza e di bontà. Cosa sarà mai. Altri titoli: «La scolarizzazione, base del successo dell'Islam». Be', qui diamo ragione alla professoressa Calvani. Se tutti i libri sono di questo tipo, la scuola è una garanzia di vittoria (per le moschee). E il cattolicesimo? Nel libro non c'è. Se uno vuole sapere qualcosa sul cristianesimo nella storia, bisogna accedere a internet, «se interessa» è «extra-testo». Mica male come discriminazione. Come dire, un'optional. Il motore è islamico, se volete le tendine cattoliche, fate domanda. Premio Mecca per la Geografia

Il libro di geografia che merita il premio Mecca è invece edito da Nuova Italia, «L'iper libro del mondo». Autore Giulio Mezzetti. Non si scappa. Uno deve studiare l'islam sia in storia sia in geografia. Mentre nei volumi dedicati all'Italia e all'Europa il cri- stianesimo è ignorato, in quello dedicato ai «Popoli della terra», cioè al resto del mondo, si dedicano sezioni del volume all'islam e

al buddismo. Te lo sei sorbito in prima media. Eccolo che ritorna in terza media. Tre capitoli qui sono per Maometto, vero eroe universale, di storia, geografia, religione, di tutto e di più. Uno dice: parlando dell'America, almeno di quella latina, si suggerirà qualcosa sul cattolicesimo o sui Pentecostali. Niente. Persino i compiti delle vacanze ti addentano il polpaccio per ricordarti chi comanda. Vedi "Melazzurra" di Nicola e Nicco, edizione Petrini. È un quaderno per l'estate, e ha questo capitolo: "Arabi, cro- ciati e monaci". Comincia con questo paragrafo: «Lode a Maometto». Non abbiamo scelto queste perle in una produzione sconfinata. I volumi sono adottati tutti in un'unica sezione, normalissima, in Brianza. Si chiama signora Patrizia la ricercatrice che ha rinvenuto questa dispar condicio pro islamica. Lavora ed è madre di due bambine che vanno a scuola in provincia di Lecco. Invece di chiedere alle figlie solo che voto hanno preso, se hanno fatto gli esercizi di matematica e sono state brave, ha guardato i libri di testo e quello dei compiti della vacanze. E si è accorta che siamo morti, non insegniamo più niente che sia un senso della vita, qualcosa di solido su cui piantare il futuro. Va bene così? Forse sì. Non si protesta nemmeno più. Patrizia mi dice che la Lega sembrava interessata, si è fatta inviare il materiale di questa resa, per un'interrogazione parlamentare, ma - dice la signora - non è accaduto niente. È come se avessimo consumato le forze. Invece Patrizia si ribella. Grazie.

11月13日

Lucignolo...bruttavita!

Ciao a tutti raga!!!Animoticon
Vi è mai capitato di vedere su italia1  quel programmino serale chiamato Lucignolo? E sottotitolato" bellavita?" Bhe..a me e capitato solo 3 o quattro volte, quindi non azzardo giudizi generali e a priori( anke se lo potrei fare moooolto tranquillamente).Ma da quelle poche volte che l'ho visto mi permetto di esprimere una precisa seppur modesta opinione.
Già dall'inizio mi accorgo che tutto il tono del programma lascia a desiderare..però credo di assistere a quei soliti show innoqui ke hanno l'unico scopo quello di divertire..tutt'altro! Il "simpatico" speaker inizia a parlare di attrici ,fotomodelle e bellone come fossero dolcetti da dover consumare la sera stessa in occasione di un compleanno. Vengono presentati luoghi di vacanze dove regna solo il sesso la droga e (di conseguenza) i vip come paradisi terrestri dando x assodato il fatto che ognuno vorrebbe vivere lì ,e che sta sbavando di fronte alle promesse allettanti di quella vita "bellissima" "studenda "e "senza problemi". Questi vip che viaggiano sempre con una guardia del corpo al seguito, circondati da una folla di stupidi paparazzi ke si farebbero tagliare la testa pur di avere una loro foto. Queste ragazze perfette esteriormente ma vuotissime dentro che vivono sempre tra una piscina e una sala di bellezza..piscina, beaury farm, palestra e discoteca e così via ,per sempre, per la vita...Nauseato
e a noi che viviamo qui di emozioni, di gioie vere ..viviamo una vita normale dove si lavora, si hanno progetti ,aspirazioni sogni..a noi vogliono proporre questa vita come modello di una vita perfetta? Ma chi la vorrebbe mai fare questa vita?? Preferisco essere una ragazza dal discreto aspetto fisico ma intelligente ,con dei sogni nel cassetto, con tanti amici..e non una stupidetta sempre sui tacchi che viene osannata inutilmente da persone ancora + stupide e che trova la sua felicità solo in una pasticca di  LSD.
 
 
Ecco cosa sono i vip moderni. Hanno tutto. Soldi, case, abiti lussuosi, vacanze. E poi  senti per radio la loro notizia che si sono suicidati, perchè la loro vita era insopportabile, e poi senti in tv che sono stati sgamati con la cocaina in tasca e nelle vene..perchè avevano bisogno "di nuove emozioni"...Sarcastico
 
ai miei tempi il dorgato era l'emarginato dalla societa , il  ragazzo che aveva avuto delle cocenti delusioni dalla vita e una brutta situazione familiare e si era rifugiato, poverino, in un mondo che sembrava dargli l'unica flebile forza di vita.
Invace ora si drogano i riccastri sfondati, nonostante siano consapevoli della pericolosità della dorga ,perchè devono provare l'inverosimile dell'inverosimile, devono superare i loro stessi limiti, devono " sballarsi"tra sesso, lusso e corruzione...a loro i miliardi non danno + emozioni..nemmeno i miliardi di partner avuti al loro fianco..
figurarsi se provano emozioni alla vista di un tramonto..nell'accarezzare un gatto , in un bacio...
hanno perso tutto ,non si stupiscono + di niente!Assonnato
Caro lucignolo,altro ke bellavita! Fattela tu quella vita ke tu kiami bella...Linguaccia
e non tentare di distorcere le menti dei ragazzini, ancora ingenui ,che abboccano come pesci , credendo alle ingannevoli promesse di quella vita! Preferisco la mia,di vita.Mezzaluna addormentataTorta di compleannoLabbra rosse
La mia vita nn ha tutto quel lusso, e perciò ho ancora dei sogni da realizzare, ancora piccole emozioni da gustare, ancora degli obbiettivi da raggiungere, ancora delle cose x cui lottare..e qualcosa di VERO in cui credere..anzi, Qualcuno...
11月1日

SCIENZA E FEDE

Io ho sempre creduto nella scienza, e proprio la scienza mi ha portato a credere in Colui ke ha aperto la mia mente alle sue meravigliose leggi (Dal diario personale di Kiaragatta)
la scienza e la Ragione, dopo il suo grande Amore,sono le 2 cose + belle che Dio ha donato all'uomo. L'ha rivestito di gloria e di onore,rendendolo degno di comprendere con la sua mente i misteri dell'universo.( dal diario di Kiaragatta)
Poca scienza allontana da Dio, ma molta riconduce a Lui( Louis Pasteur)
 
 
Con questo scritto vorrei ancora intervenire brevemente sul rapporto tra fede e scienza, proponendo qualche piccolo e secondo me significativo spunto di riflessione.
E' molto diffusa l'opinione secondo cui fede e scienza abbiano poco da spartire, e che, anzi, siano acerrime nemiche l'una dell'altra. Certamente, vicende come quella di Galileo o di Darwin, tanto per dirne qualcuna, sembrano accreditare questa tesi. E in effetti il rapporto tra queste due dimensioni dello spirito umano è sempre stato alquanto difficile, e non si può certo negare che nella loro storia ci siano stati numerosi momenti di scontro, nei quali l'uomo di fede ha visto nella scienziato il nemico da combattere e viceversa.
Tuttavia, vorrei mostrare come tale conflitto sia per lo più apparente, e che anzi un dialogo e un confronto tra loro è non solo sia possibile, ma anche auspicabile, potendo avere conseguenze positive su entrambe.
In quello che dirò d'ora in avanti, mi riferirò alla fede della Chiesa Cattolica, che è quella di cui conosco qualcosa ma, soprattutto, è quella che vivo.
Mi sembra che un giorno il biologo Louis Pasteur, abbia detto: " Poca scienza allontana da Dio, ma molta riconduce a Lui".
Condivido in pieno questa espressione che interpreto dicendo che fede e scienza non sono affatto contrarie l'una all'altra, e che, di più, le apparenti contraddizioni sono dovute alla poca scienza o alla poca fede; nel senso che si tratta di un problema spesso mal posto, perdendo di vista ciò che scienza e fede sono in realtà, immersi come siamo in un mondo che conosce ben poco la scienza quanto la fede.

FRUTTI DELLO STESSO ALBERO


Immaginiamo per un attimo un nostro antico antenato che alla fine di una dura giornata, dopo aver soddisfatto le sue necessità primarie, si sia sdraiato sull' erba a guardare le stelle. Forse davanti a quello spettacolo si sarà domandato: ma che saranno mai quelle luci? dei fuochi? e chi le ha poste così in alto? un gigante? un dio?
Ecco così nascere in un sol colpo le radici di scienza, filosofia e religione.
Fede e scienza nascono dunque entrambe da una stessa caratteristica fondamentale dell'uomo, che è quella di porsi delle domande su sé stesso e sul mondo che lo circonda. Chi sono? Perché esisto? Cos'è la vita? E la morte? Cosa c'è dopo la morte? Cosa è giusto? Cos'è l'universo? Qualcuno lo ha creato? E' finito o infinito? E naturalmente nella necessità di cercare risposte in qualche modo adeguate a quesiti che non lo lasciano indifferente.
Qualcuno ha paragonato la vita dell'uomo all'esperienza di un viaggiatore che si trova in un convoglio ferroviario che viaggia nel buio, senza sapere da dove è partito, né dove è diretto, né perché si trova su quel convoglio piuttosto che in un altro. A questo proposito è bellissimo un pensiero di Pascal: "Non so chi mi ha messo al mondo, nè cosa è il mondo, né cosa sono io stesso; sono in una terribile ignoranza di tutto: non so cos'è il mio corpo, i miei sensi, la mia anima, e persino questa parte di me che pensa ciò che dico, che riflette su di tutto e su di se stessa. Vedo questi spaventosi spazi dell'universo che mi racchiudono, ed io mi trovo in un angolo, senza sapere perché sono in questo luogo piuttosto che in un altro, né perché questo poco tempo che mi è concesso di vivere mi è dato ora piuttosto che in un altro momento di tutta l'eternità che mi ha preceduto e di tutta quella che mi seguirà. Tutto ciò che so è che debbo presto morire, ma ciò che ignoro di più è proprio questa morte che non saprei evitare".
A questo punto è naturale cercare di scoprire il senso di questo viaggio. Guardando fuori dal finestrino si intravede ogni tanto un piccolo bagliore, ma niente di più.
E tutte le persone che sono sul treno sono nel medesimo stato. Tutto ciò che riusciamo a sapere è che prima o poi il treno imboccherà un tunnel che finisce nel nulla o in chissà quale mondo e dal quale, si dice, nessuno è tornato mai indietro. Ora, come sapientemente ha osservato il giornalista Vittorio Messori, c'è chi, dopo aver magari girato per un po', esaminato i sedili, i materiali ecc… si siede tranquillo, senza lasciarsi inquietare troppo. Il resto non è affar suo. Tanto si può sempre fare come esorta il poeta:" Meglio obliar oprando, senza indagarlo questo grande mistero dell'universo".
D' altronde è ancora Pascal ad osservare che "gli uomini non potendo guarire la morte preferiscono non pensarci".
Ma c'è invece chi non si accontenta, e va ramingo di vagone in vagone, cercando un segnale, un cartello, qualcosa insomma che possa dare un senso a questo viaggio che non abbiamo voluto.
Penso che questa sia la molla che spinge ogni ricerca religiosa e filosofica, ma in fondo anche scientifica. Si tratta del tentativo dell'uomo di capire qualcosa di sè stesso e del mondo che lo circonda, alla ricerca di un senso e un significato delle cose.

Ragione e sentimento

La questione del rapporto tra fede e scienza è inoltre viziata da un'altra diffusa ed errata opinione. Si tratta del fatto che molti sono convinti che la scienza sia il regno della razionalità, mentre la fede quello dell'irrazionalità. Ovvero che la scienza segue la ragione, mentre la fede il sentimento.
Certo i motivi per credere in Dio non saranno gli stessi per cui accettiamo la legge di gravità, ma questo non vuol dire che debbano essere per forza irrazionali.
Nel Vangelo ( Matteo 22,16-39) Gesù dice che il più grande comandamento è quello di amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutte le forze; e il prossimo come se stessi.
Quindi l'amore necessita non soltanto del sentimento (cuore), ma anche dell'intelligenza (mente) . La fede così non è soltanto una scelta emotiva, ma anzi, richiede delle motivazioni profonde e ragionate. " Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, prima non si siede e calcola attentamente la spesa, per vedere se può condurla a termine? (Luca 14,28)
Così la fede non è un affare solo per donne e bambini dal cuore tenero, o per poveri sprovveduti e sempliciotti, ma invece è dimensione di tutto l'essere umano e da sempre coinvolge fior di intelligenze. La fede dunque necessita della ragione non meno della scienza.
Viceversa, non bisogna pensare che l'emotività sia esclusa dall'indagine scientifica. Spesso si ha l'immagine di una scienza fredda ed asettica, come se fosse opera di un calcolatore. Invece la scienza è ricca di fantasia, passione, entusiasmo. La storia della scienza mostra come anche l'indagine scientifica sia percorsa dal gusto della bellezza e dell'eleganza, dall'alternarsi di entusiasmi e cadute, di successi ed insuccessi. A volte si sostengono tesi anche per motivi non strettamente razionali, intuito, orgoglio, o semplicementi perchè ci si è affezzionati.

Abbiamo inventato Dio?


Fino ad ora abbiamo posto l'accento su alcune analogie tra scienza e fede. Molti si potranno chiedere se Dio non sia altro che la nostra risposta alla ricerca religiosa di un senso della vita e della morte. In altre parole se Dio non sia altro che la proiezione della necessità dell'uomo di credere in qualcosa di soprannaturale, di dare fondamento ai valori morali, alla speranza in un mondo migliore ecc..., come la scienza è proiezione della nostra intelligenza ordinatrice sui fenomeni naturali.
In parte è senz'altro così. Non si può negare che nel loro sviluppo storico le grandi domande di cui abbiamo detto all'inizio abbiano prodotto sistemi filosofici e/o religiosi.
Anche se, e qui apro una piccola parentesi, su questo punto si potrebbe sostenere un moderato realismo, nel senso che come la scienza, per quanto attività dell'uomo, possa riflettere qualcosa della realtà del mondo, anche la teologia possa in qualche modo riflettere qualcosa della realtà di Dio.
Tuttavia è proprio a questo punto che compare una netta differenza tra fede e scienza: la rivelazione.
Il fatto è che il cristiano crede in un Dio personale che si rivela, e si è rivelato in maniera particolare attraverso i profeti e Gesù; e non in una generica entità sovrannaturale che spiega l'esistenza delle cose.
Non è che l'indagine metafisica condita con la nostra sete di spirituale abbia prodotto Dio, almeno non quello della Bibbia. Dio non è il termine dei nostri ragionamenti, semmai ne è l'inizio. La teologia cristiana è infatti essenzialmente una riflessione sulla rivelazione di Dio.
Ma questa rivelazione avviene veramente o ci siamo inventati tutto? Questa è mi pare la questione centrale. Come a volte si dice, se Cristo sia una invenzione dei preti oppure no.
 Mi sembra almeno che ci sia qualcosa che non quadra.
Almeno non si capisce come mai gli apostoli spaccino Gesù per risorto quando nemmeno avevano capito cosa volesse dire "risuscitare dai morti". Se erano dei creduloni, come mai sono tanto restii ad accogliere gli insegnamenti del loro maestro? E poi improvvisamente vanno a predicarli a costo della vita? Forse è davvero accaduto qualcosa di straordinario in quel sepolcro. Altrimenti credo che non ne avremmo mai sentito parlare. Francamente se quella dei vangeli non è che una favola è alquanto strana. Se avessi potuto, credo che mi sarei inventato un dio più a mia immagine e somiglianza, non certo uno così scomodo ed esigente come quello che Gesù ci ha rivelato. Del resto questa è l'esperienza di Cristo che la Chiesa continua ancor oggi a sperimentare: l'incontro con un Dio personale che va accolto così come è.
Ora, se vogliamo, una teoria scientifica deve rispondere a dei dati di fatto che sono i fenomeni naturali, mentre la teologia deve rispondere al fenomeno Gesù. Nei confronti di quest'ultimo, tra le tante, c'è anche l'opzione della fede, che oggettivamente mi sembra se non altro una possibilità di tutto rispetto.

Conclusioni


Abbiamo visto come scienza e fede non siano poi così lontane tra loro. Tuttavia esse restano comunque ben distinte. Bisogna cioè sempre tenere bene a mente ciò che scienza e fede sono in realtà, ma anche ciò che non sono, in modo da evitare grossi calderoni tipo New Age dove si trova un po' di tutto e che oggi vanno tanto di moda.
La scienza è necessaria alla fede affinché non scada in integralismo o in credulità, in modo da recuperare il ruolo insostituibile dell'intelligenza nella vita dell'uomo.
La fede è poi necessaria alla scienza perché essa mantenga una certa umiltà, e non perda di vista il punto centrale che è l'uomo, mantenendosi al suo servizio. Ma anche perché l'uomo possa mantenere quella parte di mistero che dà sapore alla vita, e che soprattutto lascia la porta aperta all'incontro con Dio, dando un senso a questa nostra avventura terrena. Ma questa è un'altra storia...
 
 
 
 
     Luca Granieri   http://www..unipi.it/


10月29日

Non sei solo

Tu non sei mai solo, hai qualcuno accanto a te, nei momenti più bui ti stringe forte tra le ali e il cuore e non ti lascia andare. Tu non sei mai solo hai qualcuno accanto a te, nel silenzio dei tuoi giorni che sembrano così tristi, nella gioia dei tuoi momenti più belli, hai qualcuno accanto a te che sorride e spera per i tuoi sogni, che ti soffia nel cuore una idea, una intuizione, che ti fa incontrare la persona giusta al momento giusto.. tu hai qualcuno accanto a te, ti accarezza e ti avvolge nel tuo cammino, se fai silenzio e allenti il rumore esterno lo potrai scoprire ad accarezzarti il viso e a disegnarti un sorriso; e quando è sera ed i pensieri, i ricordi, i sogni, si fanno intensi, ricorda c'è qualcuno accanto a te che non ti lascia solo un istante. Sorridi ora, perché leggendo queste parole, hai Dio accanto a te e ti accompagna per la vita.

 

 

 

10月26日

Halloween,vi siete mai kiesti da dove viene?

Ciao friends...!!!Images for your blog codes

 finalmente ritorno a scrivere sul mio blog dopo mesi di assenza...Kao Anis Images

 

ma il blog è bello proprio xkè ci scrivi quando vuoi tu(non come la chat),non ci sono scadenze e dopo i tuoi periodi di crisi o di intense riflessioni,lui è sempre lì ad aspettarti. Ovviamente non sto qui a descrivere tutti i miei cambiamenti e turbamenti interiori, soprattutto xkè il blog è uno strumento in line e quindi accessibile a tutti , e non è certo mia intenzione dare in pasto al mondo le mie emozioni + intimeKao Anis Images ; ma a voi amici ke mi siete sempre vicini in Cristo,voglio dare l'opportunità di condividere con me la lettura di questa lettera inviata a Padre livio da un'ascoltatrice di radioMaria ( scaricata dal sito www.radiomaria.it ) x evitare di restare nell'ignoranza riguardo una festa molto popolare:Halloween

 

Carissimi, come di consueto, ecco che si avvicina la festa di "Tutti i Santi" e i blasfemi trà virgolette "Ignoranti" nel senso che ignorano tale culto pagano, la festeggiano con il nome di Halloween senza immaginare cosa c'è dietro questo orribile culto pagano.... Per piu piccoli sembrerà divertente, ma in realtà è un sottile gioco di persuasione per far passare per "normale" un culto satanico....

Approfittando della cultura di una mia cara sorella in Cristo, vi giro la lettera che mi ha scritto (ho la sua approvazione)dopo una ricerca accurata, dando una spiegazione dettagliata del motivo per cui non vuole più festeggiare il culto pagano con i suoi bambini benchè le sue origini non siano italiane,ma Canadesi, dove lì è talmente naturale festeggiare certe usanze con i suoi prò e i suoi contro....

E' un po’ lunghetta, ma è il caso di leggerla tutta per far passare per sempre a chicchessia la voglia di onorare il rito blasfemo...

Io ho deciso, con i bambini, di fare un'altro tipo di festa quella sera che abbia dei significati profondi perchè , sebbene io sia nata e cresciuta in Canada e abbia sempre festeggiato halloween, ho approfondito la questione e ho deciso che non mi piace come quella sera si esalti in modo particolare, sangue, morti, spiriti e altre cose orrende . Non mi sento coerente con il mio essere cattolica ( e neanche una tanto brava ) e per natura vado sempre al di là della superficie quando faccio qualcosa e ho imparato con il tempo a guardare se c'è un significato più profondo a quello che sto facendo. Questo è quello che so io. Senza offesa per alcuno, lo sapete che rispetto tutti, ma queste sono la ragioni per cui IO, Cristina, cattolica credente, non festeggio più halloween: massimo rispetto per chi lo fa.

Capodanno Celtico

I bambini adorano halloween perchè è sia divertente che pauroso, ma non hanno idea di che cosa ci sia dietro a questa celebrazione. Le streghette, i fantasmini, i draculini e gli scheletrini...tutto così INO E CARINO E INNOCENTINO!!

Per i satanisti e le "streghe" halloween però non è uno scherzo. Il 31 Ottobre è il giorno più importante dell'anno satanico- è conosciuto per essere il giorno del compleanno di lucifero - e segna anche il capodanno celtico. Era la fine dell'anno dei raccolti, marcava la transizione dall'estate all'inverno ( la stagione della morte ) ed è diventato il festival dell'aldilà che torna al di qua. In questo giorno, il dio Celtico Samhain ( dio della morte ) ha chiamato a se le anime defunte durante l'anno e le faceva reincarnare in animali destinati a vagare al terra e a tornare in visita alle loro case la notte del 31. Allo stesso tempo gli spiriti maligni erano lasciati liberi di vagare per le campagne ad infastidire i passanti e gli abitanti. il cibo veniva lasciato in offerta sui balconi nella speranza che questi spiriti malvagi accogliessero l'offerta e passassero oltre. Il 31 Ottobre, i celti si aspettavano di essere tormentati dalle anime e dagli spiriti e demoni e non era un divertimento per loro. I druidi trascinavano la gente in cerimonie nelle quali cavalli, gatti, pecore nere, esseri umani e altre offerte

erano raccolti, infilati in grandi gabbie di legno e bruciati vivi. La gente si vestiva con pelli e teste di animali e danzavano intorno al fuoco e questo veniva fatto per rabbonire Samhain e tenere lontano gli spiriti maligni. L'usanza delle maschere deriva anche dall'uso di indossare una specie di travestimento per nascondere la propria identità agli spiriti. Non è dunque chiaro che Halloween è sempre stata la celebrazione della morte? Oggi, i pochi lo sanno, ma adoratrici di satana, le così dette streghe ( e non altri tipi di streghe che con robe sataniche non hanno nulla a che vedere ) restano incinta appositamente per sacrificare poi il neonato in quella notte. non si parla di queste cose, perchè non fa fico e rovina la festa ma è così...e questo è solo UNO degli orrori di halloween.

Scusatemi se ho scritto tanto ma è servito anche a me per ricordarmi la ragione di certe scelte e approfondire per me stessa alcuni concetti. Cris

TRICK OR TREAT

Il giochetto del " dolcetto o scherzetto" deriva invece dall'usanza dei druidi di andare di casa in casa in quella notte a chiedere denaro, cibo e sacrifici umani. Se erano accontentati promettevano prosperità e fortuna alla famiglia e la casa...al contrario Lo scherzetto era una maledizione lanciata sulla famiglia qualora le loro richieste non venissero soddisfatte. Essi portavano con se delle grosse rape scavate e intagliate con facce demoniache ( oggi le zucche ) e credevano che all'interno ci fosse uno spirito che li guidasse nella notte. Il loro piccolo demone personale.

Divinazione e sacrifici

Halloween è anche una notte in cui la gente sguazza nella divinazione, le carte e le ouija board. è la notte in cui i morti ritornano e gli spiriti vagano per la terra . Come dicevo Venivano ( e vengono ) fatti sacrifici umani o di animali ( se avete dei gatti neri mettete a riparo le povere bestiole ) sopratutto al dio della morte, Samhain...nel medioevo, c'è stato un grande revival dei riti satanici e quì appaiono le streghe a cavallo delle loro scope ( che non erano altro che simboli fallici. la storia delle streghe che volano agli incontri satanici con altre streghe arriva dal fatto che in quella notte assumevano delle erbe allucinogene e che facessero dei viaggi in trance . Facevano riti nude, usavano le scope appunto come i moderni vibratori e facevano altre schifezze).

Tutto questo esaltare l'oscurità e la morte, gli scheletri le streghe ( quelle , beh, avete capito ), dracula ( che lo sapete è un personaggio realmente esistito il conte Vlad di Transilvania, durante il suo regno di sei anni questo maniaco ha massacrato oltre 100,000 tra uomini donne e bambini nei modi più orrendi...impalava i suoi nemici e beveva il loro sangue ...invitava la gente handicappata, malata e vecchia alle feste di palazzo...li nutriva e ubriacava e poi incendiava il castello con tutti dentro. Un parente lontano di Hitler insomma...E' questo tragico evento l'origine della casa degli orrori... ) e il sangue assassini e paura, demoni e riti magici, occulto e ouiija board...si vestono questi bimbetti da mostri sanguinanti e si mandano in giro per le case a rievocare un atto di pura malvagità che era quello di augurare il male ad altre persone. Introduce i bambini alla stregoneria e all'occulto, rendendoli vulnerabili. Insegnare ai bambini che va bene giocare con cose oscure, li abitua all'idea di accettare il male piuttosto che combatterlo. Li rende anestetizzati e ridicolizza e rende addirittura divertenti e ludiche delle pratiche che di divertente e innocente non hanno proprio

niente! ma voi mandereste in giro i vostri figli vestiti come gli assassini di erba, o bin laden? E' lo stesso concetto...ha le stesse radici. Il male.

Puoi chiamare una papera un'oca, un cavallo o una mucca..ma resta sempre una papera.

Non è ironico come in tante scuole stanno sparendo molti simboli religiosi, non si festeggia più il Natale o la Pasqua e sta invece aumentando il festeggiare una ricorrenza che ha origine occulte, spiritiche e di morte?

Le persone pagane avranno da ridire e sicuramente troveranno argomenti alternativi a questo mio pensiero e io le rispetto. Ma queste sono le ragioni per cui trovo che non sia più il caso che la mia famiglia festeggi questa ricorrenza. Noi quella sera, faremo una festa d'autunno e mangeremo anche noi caramelle e faremo dei giochi ma non celebrerò il sangue e la morte e il terrore come fosse una cosa divertente per poi scandalizzarmi il giorno dopo alle notizie di vandalismi, sacrifici, profanazioni di tombe, violenze, riti satanici e stupri. E' un controsenso e credo che vorrò far fare ai miei figli un'altro percorso. Anche se sarò additata come fanatica, matta, impopolare o semplicemente FUORI MODA.

 

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9月3日

La gente non lo capisce

XKé la persone ti credono cattiva?
Xkè le persone ti credono poco sincera?
Xkè credono che parli sempre per allusioni e secondi fini,
quando ciò che dici non è altro che la semplice e pura verità?
Nemmeno delle persone + vicine a te ti puoi fidare
quando costa la skiettezza!
Lo sapeva bene Gesù
che pur di dire le cose in faccia
e senza addolcire la pillola
si è fatto crocifiggere
per noi.
In questo mondo per stare bene bisogna solo essere ipocriti,falsi,taciturni,remissivi?
Avere sempre un sorriso del cavolo stampato sulle labbra per far finta ke va tutto bene?
Ma io ci vado stretta in questi panni,
Perchè dire le cose come stanno
è null'altro che rispetto verso l'altro.
Nulla vale la gioia
di essere quel che sei.
Anche quando faresti meglio a tacere.
Schiettezza ,veracità, nessuna maschera.
Ma questo la gente non lo capisce
e continua a credere ke dietro ogni tua frase,ogni tuo gesto
ci siano mille e mille altre cose cattive
quando invece
non c'è nient'altro che sincerità e amore.